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Un brillante ricercatore dedito alla scoperta di nuove cure per molteplici malattie. Un appassionato giocatore di calcio che ha allenato per diversi anni la squadra dell'azienda per cui lavora, la Roche. Un appassionato di orologi attratto dalla bellezza ingegneristica e dalla precisione dei movimenti meccanici. Andrew Thomas: un uomo dalle mille passioni. Leggi l'articolo
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Data — 05 aprile 2012
Antoine de Saint-Exupéry, aviatore e autore, scoprì l’ebbrezza del volo quando aveva 12 anni, all’aerodromo di Ambérieu, non lontano dalla sua casa a Saint-Maurice-de-Rémens. Nel 1912, il giovane Antoine salì a bordo di un Berthaud-Wroblewski, pilotato da un uomo di nome Gabriel Wroblewski-Salvez (1881-1952), senza aver avvertito sua madre, che probabilmente gli avrebbe proibito di correre un simile rischio.
In quei giorni, molti bambini accorrevano agli aeroporti, pieni di stupore e meraviglia. Antoine era uno di loro. Arrivava in bicicletta per vedere i piloti e li guardava decollare sulle loro macchine volanti. Il meccanico Maurice Thénoz ricorda il ragazzo che si avvicina al pilota Gabriel Salvez e gli dice:
“Signore, mia madre mi ha dato il permesso di volare per la prima volta”
“Davvero?”
“Si, glielo assicuro!”
Era una bugia innocente di un bambino alla ricerca di esperienze emozionanti. Gabriel Salvez gli permise di salire sul W2, e volò per due volte intorno al campo d’aviazione. Era una giornata di sole nel mese di luglio del 1912, durante le vacanze, e da questo viaggio nacque una passione destinata a durare per tutta la vita.
"SICCOME NON HO IMPARATO A DISEGNARE, HO IMPARATO A PILOTARE AEREI. HO CREATO ROTTE AEREE. HO VOLATO QUASI OVUNQUE. RIESCO A DISTINGUERE LA CINA DALL'AMERICA A PRIMA VISTA. SE CI SI PERDE IN AEREO È MOLTO UTILE."
—Un estratto inedito da Il Piccolo Principe tratto dal manoscritto conservato
Saint-Exupéry non fece il suo primo volo su una aereo qualsiasi. Era un aereo dotato di un nuovo motore agile e speciale, progettato da Salvez stesso e da Pierre Salvez, suo fratello e socio. Pierre Salvez aveva già progettato un nuovo prototipo in metallo e il 10 aprile 1910 presentò la richiesta di brevetto per un aereo con due eliche simmetriche e due timoni. L’equilibratore era formato da due parti, una sulla parte anteriore e una su quella posteriore, incorporata nell’impennaggio. Il timone era verticale e collocato sulla coda. Il carrello di atterraggio a due ruote era montato su ammortizzatori a molla e completato nella parte posteriore da una ruota singola. Questo motore è diventato un brevetto nel febbraio del 1910, quando una società per azioni denominata Prini & Berthaud lo presentò come un “motore a compressione esterna a due tempi”.
Come aveva fatto la locomotiva qualche anno prima, l’aereo ha continuato ad evolversi e ha aperto una nuova strada verso la modernità che avrebbe ispirato diversi scrittori, tra cui Saint-Exupery. Da giovanissimo, Saint‐Exupéry scoprì la poesia insita nel volo. Ha sorvolato mari e attraversato montagne. Ha vissuto la solitudine dei deserti e assaporato il “gusto amaro dei voli notturni.” Tutto questo fa parte dei suoi scritti, che si arricchirono notevolmente grazie a queste esperienze.
Chi era Saint-Exupéry:
Antoine de Saint-Exupéry era un vero uomo rinascimentale: scrittore, pilota, avventuriero, regista, esploratore, giornalista, ambasciatore, artista, inventore e moralista. Uomo d’azione nonché di riflessione e meditazione, Saint-Exupéry era al tempo stesso scienziato, letterato, umanista e saggio. Come pilota, Saint-Exupéry partecipò all’attività più affascinante, spettacolare e pericolosa della sua epoca: la conquista dei cieli.
Da questa esperienza è derivata un’opera letteraria che non si ispira solo alla sua carriera di pilota, ma anche alla costante lotta dell’uomo contro tutto ciò che lo trattiene e lo lega a terra, come l’inerzia e la paura. Con la sua sete di conoscenza, il coraggio, l’intelligenza, la responsabilità e lo spirito di sacrificio, Saint-Exupéry è riuscito a elevarsi, spingendosi sempre più in alto nel cielo. Quando questi nobili valori dovettero essere difesi contro i mostruosi principi del Nazismo che devastavano l’Europa, Saint-Exupéry non si limitò a esprimersi con la penna ad un’età in cui avrebbe potuto essere esonerato dal combattimento, prese le armi e morì in servizio, appena due anni dopo aver scritto, in aggiunta alle sue grandi opere, un racconto di Natale: Il Piccolo Principe, il racconto francese più famoso nel mondo. Il libro è un racconto semplice che ci vuole far capire qual è la cosa più meravigliosa dell’uomo: il bambino interiore che è la sua anima.
"DA PICCOLO, IL PRIMO CONTATTO CON ANTOINE DE SAINT-EXUPERY AVVENNE ATTRAVERSO IL LIBRO LE PETIT PRINCE. RIMASI PARTICOLARMENTE COLPITO DAI SUOI RACCONTI AFFASCINANTI, BASATI SULLE SUE ESPERIENZE RIGUARDANTI LA NASCITA DELLA POSTA AEREA E I SUOI GIORNI DA PILOTA, ANIMATE DA PURA PASSIONE. PERCORSE ROTTE AEREE IN TRE PARTI DEL GLOBO, STABILÌ UN RECORD DI VOLO TRANSATLANTICO E FU AUTORE DI SVARIATE INVENZIONI COLLEGATE ALL'AVIAZIONE. COME PRODUTTORE DI PILOT'S WATCHES, IWC È PARTICOLARMENTE LEGATA A QUESTI MOMENTI EMOZIONANTI DELLA SUA VITA."
——- Georges Kern, CEO, IWC Schaffhausenn
IWC è onorata di rendere omaggio ad Antoine de Saint-Exupéry e alle sue opere straordinarie a cento anni dal suo primo volo. Nel 2012, l’anno dei Pilot’s Watches, IWC Schaffhausen dedica a questo appassionato umanista un cronografo che unisce le aspirazioni di quei giorni pionieristici dell’aviazione con la moderna tecnologia orologiera. Per maggiori informazioni sul Pilot’s Watch Chronograph Edition Antoine de Saint-Exupéry in oro rosso 18 carati (Ref. 387805) in edizione limitata di 500 esemplari la invitiamo a visitare la sezione successiva.
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