Scopri altri articoli
Di generazione
in generazione

Padre e figlio sono seduti a un tavolo sotto una parete affrescata. Per parlare di affari, si incontrano nella sede aziendale, una villa barocca vicino a Treviso.

Salvare il paradiso

Unicità e fascino senza eguali: rimanere impassibili di fronte alla straordinaria ricchezza della flora e della fauna delle Isole Galapagos è davvero impossibile.

Benvenuti in paradiso

L'itinerario che conduce da Genova a Portofino attraversa una delle zone più incantevoli della riviera ligure: il luogo ideale dove trascorrere un lungo fine settimana

La magia dell'arte

Lo scrittore Paulo Coelho e l'autore di fumetti Enki Bilal ci parlano dell'interpretazione letteraria e artistica contenuta nel libro di IWC intitolato «IWC Schaffhausen. Engineering Time since 1868»

Experience - Moonbird -Article Hero
Moonbird

Navigare significa essere liberi e dinamici, godersi la vita ed essere una cosa sola con la natura e con i capricci del mare. Patrice Quesnel è salpato da Monaco per IWC, al timone della lussuosa Moonbird

Swiss National Day
Festa nazionale svizzera

Scopri il talento nascosto degli orologiai di IWC.

CENTESIMO ANNIVERSARIO DEL PRIMO VOLO DI ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Antoine de Saint-Exupéry, aviatore e autore, scoprì l'ebbrezza del volo quando aveva 12 anni, all'aerodromo di Ambérieu, non lontano dalla sua casa a Saint-Maurice-de-Rémens.

Il Volvo Ocean Race Game

Preparati a issare le vele, scegliere la rotta e vincere la competizione del Volvo Ocean Race Game 2011/2012!

Esperienze

I DRAGHI DELLE ISOLE GALAPAGOS

Testo — Dirk C. Rheker Foto — Michael Muller Data — 06 febbraio 2014

Condividi:
Iguana

Da oltre 50 anni, la Charles Darwin Foundation conduce ricerche sulla flora e la fauna delle famose isole Galapagos in qualità di consulente scientifico del governo ecuadoriano per la conservazione di questo straordinario paradiso naturale. Appunti di viaggio alla scoperta dei custodi dell’evoluzione.

Il drago primitivo, dal colorito rossiccio brillante, agita violentemente il corpo lungo oltre un metro da un lato all’altro. Carolina García Parra e la sua assistente prendono l’enorme lucertola per la coda spingendola a terra e afferrando rapidamente il collo dell’animale proprio dove spuntano i due speroni posteriori che formano una cresta rigida, simile a quella del dinosauro protagonista del thriller Jurassic Park. Con una siringa, García Parra preleva abilmente alcune gocce di sangue dell’animale per poi lasciarlo libero. L’iguana fugge via cercando riparo dietro le nere rocce laviche circostanti. «Solo durante la scorsa settimana abbiamo trovato diverse carcasse di grandi iguane marine sull’isola di Santa Cruz», spiega la veterinaria della Charles Darwin Foundation a proposito della sua missione. «Ora, in collaborazione con il corpo forestale del Galapagos National Park, stiamo cercando di capire cosa abbia provocato esattamente la morte di questi animali».

Si stima che 30 carcasse di iguane marine siano state trovate di recente a Las Palmas sull’isola di Santa Cruz e che, successivamente, la misteriosa epidemia si sia diffusa a Tortuga Bay e persino nella darsena della colonia della Charles Darwin Foundation. In seguito, sono state colpite anche altre decine di animali sull’isola di Floreana. In totale, si calcola che siano morte circa 150 iguane marine. Per scoprire cosa abbia provocato l’epidemia, García Parra invierà i campioni di sangue del maschio sano assieme ai campioni di tessuto dei suoi fratelli morti ad un laboratorio specializzato dell’Università della Florida a Gainesville. «Nello specifico, tutti gli animali morti sembravano essere stati relativamente ben nutriti e i loro stomaci contenevano ancora alghe verdi e rosse», afferma García Parra leggermente preoccupata. Poiché tutti i campioni di acqua sono risultati puliti, l’ipotesi di avvelenamento degli animali è stata esclusa. «Grazie a Dio non abbiamo trovato finora nessun animale morto sulle isole di San Cristóbal e Plazas Sur», dichiara García Parra tirando un sospiro di sollievo.

LE GALAPAGOS INCARNANO LA PROMESSA DI UN PARADISO NATURALE PRESSOCHÉ LEGGENDARIO.

—Carolina García Parra, veterinaria

Il Giardino dell’Eden in rovina? Indagini come quelle svolte sono parte integrante del lavoro quotidiano della giovane veterinaria di Barcellona che si occupa delle Galapagos da ormai due anni e mezzo. In stretta collaborazione con altri noti biologi, oceanografi, ornitologi e botanici della Charles Darwin Foundation, Carolina García Parra applica la sua competenza scientifica a tutela delle isole Galapagos. L’organizzazione è stata istituita nel 1959 sotto l’egida dell’UNESCO e, da allora, si dedica ampiamente alla ricerca e all’esplorazione di questo fragile ecosistema, operando anche in qualità di principale consulente scientifico del governo ecuadoriano per la conservazione di questo arcipelago dalla bellezza mozzafiato nonché patrimonio mondiale dell’umanità: un paradiso isolato dal mondo.

Appena siamo sbarcati sulle isole, siamo rimasti affascinati dal loro paesaggio misterioso e straordinario: le coste frastagliate, le distese di lava nera, i pendii aridi e spogli dove prosperano quasi per miracolo spinosi cactus e alberi di sandalo. Anche sui verdi altopiani, dove il clima è umido e freddo, una leggera foschia sembrava avvolgere eternamente le vette più elevate. Queste isole vulcaniche sono emerse dalle profondità dell’Oceano Pacifico circa cinque milioni di anni fa, ma non sono mai state collegate al continente sudamericano. La straordinaria fauna che popola le Galapagos è arrivata sulla terraferma compiendo traversate di oltre 1000 chilometri in mare aperto e, nella maggior parte dei casi, forzate. Giunte sulle isole dopo un estenuante volo o attraverso le fredde correnti oceaniche, queste creature hanno affrontato tempi duri tra le aspre distese di lava. Quelle che sono sopravvissute si sono adattate allo straordinario ambiente dell’arcipelago dalla bellezza mozzafiato e al contempo inospitale.

Il complesso ecosistema animale e vegetale di fronte a noi è unico al mondo. «I tre quarti delle specie animali che popolano le isole Galapagos sono endemiche», dichiara Swen Lorenz, il Direttore tedesco della Charles Darwin Foundation. «Le tartarughe giganti delle Galapagos, i fringuelli di Darwin e le iguane marine non si trovano in nessun altro luogo al mondo». Ma questo paradiso è a rischio a causa degli insediamenti umani, dell’importazione di nuove specie, dell’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche e del cambiamento climatico. Molto probabilmente le Galapagos avrebbero da tempo perso le loro caratteristiche originarie se la Charles Darwin Foundation non avesse deciso di battersi per la conservazione dello straordinario ecosistema dell’arcipelago. Oggi, oltre 100 fra scienziati, studenti e volontari conducono un’instancabile campagna di sensibilizzazione sostenuta dalla ricerca scientifica che unisce e, nel migliore dei casi, riconcilia addirittura gli interessi ecologici ed economici delle isole.

Galapagos Island Map
—Le isole Galapagos sono composte da 18 isole principali, tre isole più piccole e 107 isolette rocciose.

Solo pochi anni fa, lo straordinario universo vegetale e animale delle Galapagos è stato gravemente minacciato da un costante aumento del turismo con i relativi problemi di rifiuti, accumulo di acque reflue, incidenti petroliferi, importazione di batteri parassiti e specie invasive. Il governo ecuadoriano, sotto l’implacabile pressione della Charles Darwin Foundation, ha iniziato finalmente una campagna per la salvaguardia delle isole. Ad esempio, è stato intimato agli occupanti abusivi di tornare sulla terraferma, è stato severamente regolamentato l’accesso alle isole attraverso il turismo ed è stato ideato un sistema per aiutare gli isolani ad essere più autosufficienti. Ciò ha consentito di ridurre l’importazione delle merci e, di conseguenza, il rischio di introdurre nuove specie o nuove malattie. Inoltre, l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili basato sull’energia solare ed eolica ha ricevuto un grande impulso. Per effetto di tutti questi provvedimenti, le isole Galapagos sono state cancellate dalla «lista rossa» delle specie a rischio dell’UNESCO in cui erano state tristemente inserite nel 2007. «Contrariamente a tutte le previsioni negative, l’arcipelago rappresenta veramente una storia di successo», dichiara Swen Lorenz.

IWC Schaffhausen si è unito ai sostenitori e ai custodi di questo gioiello della natura nel 2009, anno in cui il mondo scientifico ha celebrato il bicentenario della nascita di Charles Darwin. «Senza un significativo contributo economico, il nostro lavoro sarebbe difficilmente fattibile», afferma Swen Lorenz. Tuttavia, i continui vincoli dovuti al budget limitato spesso costringono gli scienziati ad adottare un approccio più creativo. Oggi, Lorenz e il suo team si avvalgono di Internet e delle moderne tecniche di comunicazione e mirano a sensibilizzare il mondo riguardo ai continui rischi e alle minacce cui devono far fronte le specie animali del Pacifico meridionale.

CONTRARIAMENTE A TUTTE LE PREVISIONI NEGATIVE, L'ARCIPELAGO RAPPRESENTA VERAMENTE UNA STORIA DI GRANDE SUCCESSO.

—Swen Lorenz, Direttore della Charles Darwin Foundation

Lavorare presso la stazione di ricerca è sicuramente una professione da sogno per la veterinaria Carolina García Parra. «Per ogni biologo, le Galapagos incarnano la promessa di un paradiso naturale pressoché leggendario e così autentico da trovarsi solo in pochi luoghi del nostro pianeta», afferma la veterinaria. Conservare questo luogo significa molto più che salvaguardare un arcipelago roccioso sperduto nel mezzo di un oceano. Questo luogo è anche un simbolo che dimostra quanto sia necessario un approccio globale più delicato nei confronti di Madre Natura.

Ritorniamo sulla spiaggia in cui le famose iguane marine si stanno lentamente dirigendo in acqua dove spariranno velocemente per cibarsi tra i grovigli di alghe. All’equatore, il sole arde tra le nere rocce laviche. Centinaia di altre iguane, distese immobili sulle scogliere e avvolte dai caldi raggi del sole, sembrano dei piccoli draghi. I «folletti delle tenebre» li soprannominò non proprio simpaticamente lo scienziato britannico Darwin dopo aver visitato per la prima volta le Galapagos nel 1835 ed aver iniziato a elaborare la sua famosa teoria evoluzionistica. Con le loro spinose teste incrostate di sale e la loro cresta appuntita, che parte dal collo e arriva alla coda, sono tutt’altro che graziose creature. Se poi aggiungi i potenti artigli, gli occhi distanziati e una lingua color rosso vivo, che tirano fuori a intermittenza ogni volta che aprono la bocca per mostrare file di denti affilati e aguzzi, si ottiene l’aspetto primordiale di una creatura venuta dall’era più antica della terra.

Ma d’altra parte, la bellezza non sta negli occhi di chi guarda? Quando Carolina García Parra osserva l'«Amblyrhynchus cristatus», che è il nome scientifico dell’iguana marina, la considera parte dell’affascinante diversità delle isole Galapagos, che racchiude in sé una sorta di magia impossibile da spiegare a parole. «Certe cose per capirle le devi provare sulla tua pelle», ci dice la scienziata spagnola mentre ci congediamo. «Ognuna di queste isole è come un gioiello che brilla di luce propria e che riesce ad affascinarti in eterno!»

Galapagos Iguana underwater
—Rispetto alle comuni lucertole, le iguane marine delle Galapagos hanno la straordinaria capacità di vivere e andare alla ricerca di cibo in mare. I maschi adulti sono in grado di immergersi in acqua fino ad una profondità di oltre nove metri. La coda lateralmente appiattita e le pinne dorsali appuntite aiutano queste creature nel movimento, mentre i lunghi artigli affilati consentono la presa sulle rocce in caso di forti correnti.

«NON ABBIAMO ANCORA FINITO»

INTERVISTA A SWEN LORENZ

Direttore Lorenz, pensa che le isole Galapagos possano essere salvaguardate? SWEN LORENZ: Credo assolutamente di sì! Contrariamente a tutte le previsioni negative, l’arcipelago rappresenta veramente una storia di grande successo. Nel corso degli ultimi anni e decenni, il governo ecuadoriano e il Galapagos National Park Service sono riusciti nell’intento di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica riguardo allo straordinario valore delle isole. Grazie alle continue ricerche scientifiche, noi della Charles Darwin Foundation ci auguriamo di essere riusciti ad apportare un modesto contributo a questo traguardo. Inoltre, le opere di ripristino includono alcuni provvedimenti molto specifici volti a riportare le isole al loro stato originario.

Ad esempio?
Lo sterminio dei ratti non nativi sulle isole, i quali hanno minacciato numerose specie endemiche. Il nostro obiettivo è quello di ripulire tutte le isole dai ratti entro il 2020. Un altro esempio è il lavoro di ricerca da parte dei nostri botanici per trovare il modo di bloccare la diffusione di specie vegetali invasive come la mora o cercare di capire come trattare efficacemente il problema della «Philornis downsi», una specie di mosca, introdotta via cargo, le cui larve si sviluppano all’interno dei nidi degli uccelli dove si nutrono del sangue dei pulcini.

Ma non dovrebbe accettare che la teoria evoluzionistica di Darwin continui a far parte del processo naturale delle isole Galapagos?
No, perché di fatto il processo evolutivo naturale qui è enormemente a rischio. Nessuna specie di uccelli si è mai estinta alle Galapagos. Ma oggi, la comparsa stessa della «Philornis downsi» sta minacciando diverse specie di uccelli, tra i quali diverse specie di fringuelli di Darwin.

Sostenere la battaglia contro le specie animali e vegetali invasive è molto costoso. Da dove provengono i fondi per sostenere tutto questo lavoro?
Dal turismo, che resta un’importante fonte di reddito. I turisti potranno quindi continuare ad essere i benvenuti sulle isole, purché non lascino nulla se non le loro impronte. In realtà, abbiamo in programma di impiegare al meglio il flusso turistico in futuro. Stiamo attualmente sviluppando un’applicazione che ogni turista potrà scaricare al suo arrivo e con cui potrà trasmettere le informazioni su ciò che vede e sull’esperienza vissuta durante la visita. Quest’applicazione ci darà numerose informazioni rapidamente che altrimenti raccoglieremmo nel corso di diversi anni!

Ora è possibile anche fare una passeggiata virtuale sulle isole con Google Street View e persino fare immersioni al largo della costa.
Sì, questo è stato il frutto dell’azione congiunta tra Google Maps, Catlin Seaview Survey e il Galapagos National Park Service. Le immagini non sono state riprese da un’auto ma durante un’escursione con Street View Trekker, uno zaino dotato di fotocamera che fornisce una vista panoramica a 360 gradi: un vero e proprio gadget! È un ottimo modo per aprire nuove strade per attirare e sensibilizzare maggiormente il pubblico riguardo al nostro pianeta così fragile.

Swen Lorenz
—Grande appassionato della flora e della fauna delle Galapagos, il tedesco Swen Lorenz è a capo della Charles Darwin Foundation dal 2011.
 
Spotted Eagle Ray Galapagos
—Fare immersioni alle Galapagos è un'esperienza magnifica per l'avvistamento di aquile di mare, pesci tropicali della barriera corallina o squali martello. Non sorprende quindi che questo arcipelago sia stato nominato una delle sette meraviglie del mondo sottomarino dagli appassionati e dai professionisti delle immersioni.
Scopri altri articoli
Di generazione
in generazione

Padre e figlio sono seduti a un tavolo sotto una parete affrescata. Per parlare di affari, si incontrano nella sede aziendale, una villa barocca vicino a Treviso.

Salvare il paradiso

Unicità e fascino senza eguali: rimanere impassibili di fronte alla straordinaria ricchezza della flora e della fauna delle Isole Galapagos è davvero impossibile.

Benvenuti in paradiso

L'itinerario che conduce da Genova a Portofino attraversa una delle zone più incantevoli della riviera ligure: il luogo ideale dove trascorrere un lungo fine settimana

La magia dell'arte

Lo scrittore Paulo Coelho e l'autore di fumetti Enki Bilal ci parlano dell'interpretazione letteraria e artistica contenuta nel libro di IWC intitolato «IWC Schaffhausen. Engineering Time since 1868»

Experience - Moonbird -Article Hero
Moonbird

Navigare significa essere liberi e dinamici, godersi la vita ed essere una cosa sola con la natura e con i capricci del mare. Patrice Quesnel è salpato da Monaco per IWC, al timone della lussuosa Moonbird

Swiss National Day
Festa nazionale svizzera

Scopri il talento nascosto degli orologiai di IWC.

CENTESIMO ANNIVERSARIO DEL PRIMO VOLO DI ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Antoine de Saint-Exupéry, aviatore e autore, scoprì l'ebbrezza del volo quando aveva 12 anni, all'aerodromo di Ambérieu, non lontano dalla sua casa a Saint-Maurice-de-Rémens.

Il Volvo Ocean Race Game

Preparati a issare le vele, scegliere la rotta e vincere la competizione del Volvo Ocean Race Game 2011/2012!