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C. G. JUNG

C. G. Jung (1875 – 1961), noto come il fondatore della psicologia analitica, era il marito della figlia del proprietario di IWC e quindi lui stesso comproprietario della manifattura di orologi di Schaffhausen

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Esperienze

Il progresso attraverso l'evoluzione

Testo — Manfred Fritz Data — 17 gennaio 2014

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L’ora dell’Acqua – Quest’anno, diverse novità arricchiscono la leggendaria famiglia dei subacquei di IWC. Tutti i modelli sono dotati del sistema SafeDive di IWC, sviluppato dagli ingegneri di IWC Schaffhausen per rendere l’attività di immersione subacquea più sicura e più semplice, secondo la lunga e fiera tradizione della manifattura. Ormai da quasi 50 anni, IWC eccelle nel settore degli orologi studiati per chi esplora le profondità marine.

Quando, nel 1967, IWC presentava il primo Aquatimer in occasione di Baselworld, il salone mondiale dell’orologeria, le immersioni subacquee erano considerate una pratica elitaria e particolarmente rischiosa. Il nome stesso, breve e fortemente associato all’immagine di un segnatempo subacqueo, impermeabile fino a 200 metri, si rivelò un colpo di genio. In quello stesso periodo, l’ufficiale della marina francese e leggendario pioniere dei mari Jacques-Yves Cousteau stava realizzando una serie di libri e film che svelavano al mondo l’ultimo, ancora sconosciuto, paradiso naturale.

L’impresa non era affatto semplice e simili avventure richiedevano un’attrezzatura speciale: dall’insolito erogatore, di cui Cousteau è stato co-inventore, passando per gli ingombranti serbatoi d’aria compressa, alle mute in neoprene – che spesso Cousteau incollava da sé – e alle pesanti cinture con i pesi di piombo. Ai suoi albori, la pratica delle immersioni marine era ancora associata all’immagine misteriosa del palombaro e alle impavide, tanto temute, azioni in solitario dei reparti speciali. Le prime tabelle di immersione del mondo, utilizzate per calcolare le soste di decompressione sulla base del tempo di immersione e della profondità, erano spesso basate su quelle adoperate dai militari. Ignorarle poteva significare essere vittima di gravi incidenti, o addirittura, come accadde in diversi casi, morire. Per un subacqueo, avere un orologio e un profondimetro al polso era indispensabile come avere la riserva d’aria sulla schiena.

In tal senso, il primo Aquatimer ha contribuito ad aprire la nuova era di immersioni come hobby molto diffuso. Il modello 812 AD, in seguito 1812, caratterizzato da linee chiare e pulite e da una ghiera girevole interna, regolabile mediante una seconda corona, che consentiva di rilevare il tempo trascorso sott’acqua, era ancora protetto da uno spesso vetro sintetico. Presentava un fondello avvitato e le guarnizioni della corona, di qualità notevolmente inferiore rispetto ai moderni materiali, erano rese più efficienti dalla pressione esercitata dalla spirale. Con queste caratteristiche estetiche, ciascun esemplare veniva testato a 20 bar. L’aspetto esteriore ricordava il modello di punta dell’azienda all’epoca, il robusto Ingenieur, con cui condivideva anche il pregevole movimento calibro 8541, con sistema di ricarica Pellaton. Era possibile indossarlo su un bracciale in maglia d’acciaio N.12 o su un cinturino Tropic impermeabile, realizzato in fibra artificiale.

Altri due modelli, il 1816 e il 1822, furono lanciati entro il 1982, anch’essi dotati di ghiera girevole interna che indicava il tempo trascorso sott’acqua, solida cassa coussin in acciaio, vetro zaffiro e vetro minerale e caratterizzati da una maggiore impermeabilità di 30 bar. Caratteristica vistosa, al passo coi tempi, il colore dei quadranti: blu/verde e marrone/rosso. Oggi, questi esemplari sono i più ricercati dai collezionisti.

—La collezione Aquatimer è stata lanciata nel 1967, anno in cui si registrò la diffusione delle immersioni subacquee. Come gli attuali modelli, l'Aquatimer originale presentava una ghiera girevole interna per la rilevazione dei tempi di immersione.

Per un subacqueo, avere un orologio e un profondimetro al polso era indispensabile come avere la riserva d'aria sulla schiena.

History of Aquatimer
—Tra le maggiori prodezze realizzate dalla partnership tra IWC e Porsche Design, l'Ocean 2000 ha ufficialmente debuttato nel 1982, con un'impermeabilità di 200 bar, equivalenti a 2000 metri.

Dopo il 1982, una specie di rivoluzione segnò la tecnologia orologiera: il mondo aveva praticamente assistito al lancio della prima Porsche delle immersioni. Per essere più precisi, si trattava di un orologio subacqueo con cassa in titanio, commissionato dalle forze armate per i reparti speciali dei sommozzatori e per i sub minatori. Era il secondo orologio in questo materiale innovativo nato della proficua partnership tra IWC e Porsche Design. Le versioni militari erano animate da un movimento al quarzo per i sommozzatori e da un movimento automatico realizzato con materiali antimagnetici per i sub minatori, necessariamente a contatto, per via del loro lavoro, con dispositivi magnetici sensibili.

Vennero presentati due modelli civili, l’Ocean 2000 e l’Ocean 500, orologi da uomo accomunati dall’impermeabilità fino a 200 bar, ovvero 2000 metri, dieci volte tanto quella dei primi orologi Aquatimer. A questa profondità, ogni centimetro quadrato dell’orologio e del vetro zaffiro leggermente bombato è sottoposto ad un carico pari a circa 200 chilogrammi. Nella camera di prova, ciascun Ocean 2000 deve resistere ad una profondità che non potrebbe mai essere raggiunta dai subacquei dilettanti.

Schaffhausen ha continuato a sviluppare negli anni nuove tecnologie al fine di rendere le guarnizioni del vetro sempre più sicure, gettando le basi per un triplo sistema di impermeabilità brevettato: un autentico investimento per il futuro, poiché esso è divenuto il sistema di protezione standard nei segnatempo che devono superare prove estreme come queste. L’accordo di collaborazione con Ferdinand Alexander Porsche, che ha tenuto a battesimo anche il leggendario 911, si è concluso alle soglie del nuovo secolo. Dotato di ghiera girevole esterna e cassa la cui forma evocava la struttura idrodinamica dei sottomarini, l’Ocean 2000 divenne un’icona in pochissimo tempo.

Dopo il 1982, una specie di rivoluzione segnò la tecnologia orologiera: il mondo aveva praticamente assistito al lancio della prima Porsche delle immersioni.

Nel 1998, con il lancio della nuova linea di orologi sportivi GST, tra cui un modello in titanio con ghiera girevole esterna, impermeabile 200 bar, l’Ocean 2000 perde la propria leadership. Nel 1999, lo spettacolare modello di punta della nuova generazione di orologi era il GST Deep One, dotato di un profondimetro indicatore della profondità massima. Una delle due lancette centrali indicava la profondità di immersione reale fino a 45 metri, mentre la seconda si fermava sull’indicazione della massima profondità raggiunta durante l’immersione e poteva essere azzerata manualmente in un secondo momento. Utilizzando i due parametri fondamentali delle immersioni subacquee, il tempo e la profondità, e indipendentemente dal computer di immersione, era così possibile per il subacqueo calcolare la durata dell’immersione, e di conseguenza una sicura risalita in superficie. Il tempo di immersione poteva essere monitorato su una ghiera girevole interna.

Il principio di un sistema di salvataggio dati meccanico e autonomo si ritrova in tutti i modelli successivi con profondimetro, fino all’attuale Deep Three. Nel Deep One, la pressione esercitata dall’acqua veniva misurata per mezzo di una corona dotata di minuscole perforazioni e di un misuratore collegato (molle tubolari), che agiva sulle lancette tramite una bascula. Da un punto di vista tecnico, era una soluzione interessante, ma richiedeva l’inserimento di flange per far passare le lancette del profondimetro attraverso il movimento. Ciò significava che nell’orologio c’era spazio solo per una lancetta dei piccoli secondi. Tuttavia, non appena il problema divenne evidente, i progettisti si misero al lavoro per trovare una soluzione.

Innanzitutto, nel 2004 si diede il via a una nuova generazione di modelli Aquatimer, ampiamente testati dallo staff di sommozzatori Cousteau in occasione di una spedizione nel Mar Rosso. Come partner della Cousteau Society, IWC è stata sponsor del viaggio esplorativo della nave di ricerche oceanografiche Alcyone, precisamente 50 anni dopo la prima spedizione del comandante Jacques-Yves Cousteau in questa regione del pianeta. Scopo della missione: documentare lo stato delle barriere coralline di quest’area, degne di tutela.

History of Aquatimer
—Nel 1998, la manifattura presenta la collezione di segnatempo sportivi Aquatimer GST, che diventano rapidamente orologi simbolo in fatto di robustezza e praticità.

Nel Deep One, la pressione esercitata dall'acqua veniva misurata per mezzo di una corona dotata di minuscole perforazioni e di un misuratore collegato.

History of Aquatimer
—Un nuovo prestigioso testimone dello spirito creativo dei progettisti di IWC è il GST Deep One. Questo attraente orologio con cassa in titanio è il primo di IWC con profondimetro meccanico.

I successivi miglioramenti hanno reso più sicura la pratica delle immersioni subacquee. La ghiera girevole interna era attivata da una seconda corona, che si autosigillava sotto pressione. Come riferimenti visivi, sui modelli in titanio spiccano elementi di colore giallo, mentre le edizioni speciali Cousteau Divers sono caratterizzate da una combinazione cromatica blu e rosso corallo ispirata all’universo marino. Mirabile esempio di tecnologia pionieristica, l’Aquatimer Split Minute Chronograph è dotato di lancetta rattrapante dei minuti, grazie alla quale è possibile rilevare sott’acqua intervalli di tempo separati. La serie Vintage, lanciata nel 2008, per celebrare il 140° anniversario della manifattura, ha riportato in voga l’originale modello Aquatimer del 1967, dotandolo però di una cassa più grande e di una tecnologia d’avanguardia (cal. 80111).

Infine, nel 2009, bicentenario della nascita di Charles Darwin, l’Aquatimer ha compiuto un ulteriore passo avanti nella storia della sua evoluzione, impegnandosi in un’altra importante partnership a favore della tutela dell’ambiente e della biodiversità, stavolta con la Charles Darwin Foundation e il centro ricerche delle Isole Galapagos. I concetti di selezione naturale e adattamento, due parole chiave della teoria dell’evoluzione elaborata da Darwin, hanno guidato i progettisti e i designer nel corso del loro lavoro su questa generazione di Aquatimer. Gli orologi, del diametro di 44 e di 46 mm, presentano dimensioni più importanti, nel rispetto dell’attuale gusto estetico. Riguardo all’annoso quesito sul modo migliore per monitorare i tempi di immersione, questo esemplare risponde con una ghiera girevole esterna di grande effetto, con colori luminescenti e brillanti e vetro zaffiro incassato antigraffio. Ai colori abituali del quadrante dei modelli Aquatimer – nero e giallo, blu e rosso corallo – si è affiancata una nuova combinazione di colori e materiali: con cassa in acciaio vulcanizzato e quadrante nero e bianco, l’Aquatimer Chronograph Edition «Galapagos Islands» suscita emozione alludendo agli esclusivi materiali prodotti dai vulcani sottomarini e a quel «laboratorio dell’evoluzione» (come la definiva Darwin) che è l’area del Pacifico.

I concetti di selezione naturale e adattamento, due parole chiave della teoria dell'evoluzione elaborata da Darwin, hanno guidato i progettisti e i designer nel corso del loro lavoro sulla generazione di Aquatimer del 2009.

Precisamente dieci anni dopo il Deep One, la tecnologia d’avanguardia dell’Aquatimer Deep Two ha creato ulteriore scompiglio. Il profondimetro meccanico e, soprattutto, l’impianto di trasmissione della pressione sono stati oggetto di un importante intervento di revisione. Da quel momento in poi, la pressione esercitata dall’acqua agiva attraverso la corona protetta del profondimetro sul fianco sinistro della cassa su una membrana nel trasmettitore della pressione. Quando il sommozzatore si immerge, la pressione dell’acqua agisce direttamente su una bascula con due indicatori montati dietro il fondello dell’orologio. Su un segmento semicircolare nella sezione sinistra del quadrante, le due estremità curvate (rossa e blu) degli indicatori segnano la profondità di immersione reale e la massima profondità raggiunta nel corso dell’immersione fino a 50 metri. La boccola delle lancette del profondimetro che passava attraverso il centro del movimento era stata eliminata, lasciando posto a una grande lancetta dei secondi. Un piccolo pulsante consente di azzerare l’indicatore della profondità massima a immersione conclusa. L’Aquatimer Chronograph in oro rosso, con il nuovo movimento cronografico calibro 89360 di manifattura, ha elegantemente messo in risalto il concetto secondo cui la pratica delle immersioni subacquee può rivelarsi un’esperienza decisamente bella e affascinante.

Nel 2014, gli instancabili progettisti IWC apportano ulteriori innovazioni. Il nuovo sistema SafeDive di IWC coniuga abilmente una funzionalità semplificata della ghiera girevole esterna con una leggibilità migliorata della scala del tempo di immersione all’interno dell’orologio, quindi più vicina alla lancetta dei minuti. I movimenti dell’anello esterno, di facile presa, vengono trasmessi attraverso un sistema a pignone scorrevole sigillato e azionano la ghiera girevole interna a scatti di un minuto – soltanto in senso antiorario per ragioni di sicurezza. La ghiera esterna, con profili dentati nella parte inferiore, sostituisce la seconda corona dei primi modelli Aquatimer. Un arco funge da elemento funzionale, proteggendo la parte esterna, quindi bagnata, del meccanismo da urti e impatti.

History of Aquatimer
—Un dispositivo flyback lavora indipendentemente dal cronografo per consentire all'utente di rilevare un'altra azione come, ad esempio, la risalita o la durata di una decompressione.

Il nuovo sistema SafeDive di IWC coniuga una funzionalità semplificata della ghiera girevole esterna con una leggibilità migliorata della scala del tempo di immersione all'interno dell'orologio.

History of Aquatimer
—La generazione dei Deep Three è la terza degli orologi subacquei IWC con profondimetro meccanico. Il dispositivo di rilevamento della pressione, collocato in una seconda corona, molto ampia, posta sul lato sinistro della cassa, è protetto da un arco.

Questo elemento innovativo è proposto sull’intera famiglia di orologi, che adesso annovera esemplari tecnicamente molto raffinati, quali il nuovo Aquatimer Deep Three e l’Aquatimer 2000, entrambi con cassa in titanio. L’attraente forma della ghiera girevole, con le sue prese delicatamente arrotondate e incassate, richiama il leggendario Ocean 2000. E, tanto per restare in tema di tradizione, l’impermeabilità testata viene indicata, come agli inizi della produzione, accanto al tradizionale simbolo del pesce sul fondello dell’orologio.

Il complesso e sofisticato Aquatimer Calendario Perpetuo Digitale Data e Mese in oro rosso e titanio rivestito in caucciù è un altro straordinario orologio subacqueo. Primo orologio di IWC dotato di cassa in bronzo, l’Aquatimer Chronograph Edition «Expedition Charles Darwin» rappresenta molto più che un semplice oggetto di conversazione. Completano la famiglia altre affascinanti edizioni speciali e un’ampia proposta di modelli con una cassa del diametro, più contenuto, di 42 mm. Ad accomunare tutti gli orologi, un nuovissimo sistema brevettato che consente di sostituire il bracciale in acciaio con un cinturino in caucciù in maniera semplice e veloce. Infine, le loro qualità sportive e tecnologiche, lo stile formale ed elegante, nonché la discreta scelta di colori in cui sono proposti, ne fanno dei segnatempo adatti a ogni circostanza e a tutte le occasioni perfetti da indossare perfino con una giacca elegante.

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