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GUIDA ALL’ALTA OROLOGERIA

A Schaffhausen l’ideazione e il continuo perfezionamento di movimenti, quadranti e casse fanno parte della filosofia aziendale sin dal 1868. Complicazioni come il calendario perpetuo, il tourbillon a forza costante e la ripetizione minuti non sono quindi solo delle storiche conquiste di arte orologiera, ma anche frutto di un assiduo lavoro di sviluppo e costruzione. I 7 episodi della serie “Guida all’Alta Orologeria” di IWC, dedicati alle complicazioni più iconiche del marchio, offrono una prospettiva interna al mondo dell’Alta Orologeria made in Schaffhausen.

Un atelier sul Reno

*Haute Horologerie significa "Alta Orologeria".* In un certo senso, tutta l'alta orologeria di "alto livello"; raffinatezza, savoir-faire e precisione sono gli elementi essenziali per creare un orologio IWC.

È l'Ora delle Stelle

Il Portoghese Sidérale Scafusia è una nuova stella nel firmamento dell'Alta Orologeria creata da IWC Schaffhausen. Dieci anni di intenso lavoro hanno portato a questo straordinario capolavoro

Un orologio da sogno

L'orologio Grande Complication celebra il suo 20° anniversario con una nuova cassa e l'ingresso nella famiglia Portoghese. Il modello, perfetto da usare ogni giorno, mantiene inalterata la sua affascinante ricchezza di funzioni

Benvenuti nel club

Torna in scena l'iconico nome dell’orologio con sistema di carica automatica e movimento su supporto elastico

Icone di stile

In una perfetta combinazione di eleganza senza tempo e perfezione tecnica, il Portoghese Automatic entra in scena come simbolo della bellezza orologiera classica

La «prima donna» della collezione Portoghese

Il Portoghese Tourbillon Mystère si trasforma in Portoghese Tourbillon Mystère Rétrograde e dispone di un datario che, alla fine del mese, torna nella sua posizione iniziale

Benvenuti in paradiso

L'itinerario che conduce da Genova a Portofino attraversa una delle zone più incantevoli della riviera ligure: il luogo ideale dove trascorrere un lungo fine settimana

Esperienze

Ingenieur Double Chronograph Titanio

Il sogno di un uomo che diventa realtà

Testo — Manfred Fritz Data — 12 settembre 2011

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—Il nuovo IWC Ingenieur Double Chronograph Titanio è un segnatempo di qualità eccezionale e uno straordinario capolavoro di raffinatezza ingegneristica, disegnato per sorprendere il suo futuro possessore

Con il nuovo Ingenieur Double Chronograph Titanio (Ref. 3765), i tecnici di IWC Schaffhausen si sono superati. Vero e proprio capolavoro ingegneristico, questo magnifico segnatempo presenta un design e delle caratteristiche funzionali tali da distinguerlo da qualunque altro modello identificato dalla celebre scritta «Ingenieur», riportata al centro dello splendido quadrante stilizzato e simbolo di una straordinaria raffinatezza orologiera. L’esemplare è il nuovo punto di riferimento assoluto di una linea di orologi già leggendaria, le cui origini risalgono al periodo tra il 1954 e il 1955, e che, per oltre mezzo secolo, ha saputo connotare un marchio orologiero che da sempre ha un debole per le tecnologie di punta.

Cominciamo con le caratteristiche più inconsuete. Il titanio, un materiale altamente tecnologico e idealmente perfetto per gli usi cui è oggi destinato, è stato impiegato di rado nella storia della collezione Ingenieur. Fatta eccezione per alcuni modelli molto semplici realizzati negli anni Ottanta e Novanta, infatti, lo ritroviamo soltanto nella serie Mercedes AMG®. La preferenza cade da sempre sull’acciaio, lucido o satinato, un materiale molto meno impegnativo e decisamente più piacevole alla vista, rispetto all’antagonista di colore grigio intenso. Gli amanti dell’acciaio sono sicuramente penalizzati poiché con l’aumentare delle dimensioni e del volume dei loro segnatempo, incrementa anche il peso da portare al polso, soprattutto quando anche il bracciale è in acciaio. Il modello Ingenieur Mission Earth, ad esempio, ha un peso totale – bracciale incluso – di ben 245 grammi. «Metallo pesante» nel vero senso del termine, per uomini che non hanno problemi a ricordare in ogni istante di avere un orologio al polso.

Eppure IWC è la manifattura orologiera che possiede l’esperienza e il know-how migliori in materia di titanio, un metallo solido, resistente, antimagnetico, praticamente indistruttibile e sorprendentemente biocompatibile. A tal proposito, occorre fare un passo indietro e risalire al momento in cui la manifattura, che all’epoca collaborava con il celebre designer F. A. Porsche®, decise di realizzare la cassa di un orologio di lusso in un materiale diverso dall’acciaio, dall’oro o dal platino, segnando così una svolta nel settore dell’industria orologiera svizzera classica. Il primo cronografo in titanio, lanciato nel 1980, fu un grande successo. Insieme ad altri modelli storici, come l’orologio subacqueo Ocean 2000 IWC Porsche Design (Ref. 3524) o il successivo Compass Watch IWC Porsche Design (Ref. 3511), entrambi in titanio, segnò la comparsa di una cassa dal design innovativo e il cui stile spiccatamente sportivo è stato più volte imitato.

L'ingegneria è l'arte raffinata che consente di trasformare una sfida tecnica in una soluzione ispirata, una definizione che può essere estesa anche all'ambito orologiero

Negli anni Settanta nessuno era in grado di realizzare casse di quel tipo, pertanto i tecnici della manifattura decisero di avviarne loro stessi la produzione. IWC ha sviluppato le competenze necessarie per eseguire i difficoltosi processi di lavorazione e trattamento termico del titanio grazie agli esperti aerospaziali di tutta Europa.

Da allora, anche dopo la conclusione della collaborazione con Porsche Design verso la fine degli anni Novanta, la manifattura ha continuato a includere nelle sue collezioni esemplari realizzati in questo materiale futuristico, dalla serie GST alla recentissima linea Aquatimer, dove appare in modelli di grandi dimensioni e particolarmente robusti, destinati a usi professionali. Il titanio è parte integrante dell’innovativa tradizione del marchio, accanto ad altri materiali high-tech come la ceramica. Non a caso, l’ultima versione del Da Vinci Chronograph Ceramica, referenza 3766, coniuga alla perfezione i due materiali.

Ed ecco l’ultimo nato: il nuovo Ingenieur Double Chronograph Titanio. Il modello, oltre a gravare molto meno sul polso di chi lo indossa grazie a un peso di soli 130 grammi, presenta una serie di funzioni orologiere di cui i segnatempo Ingenieur non avevano finora mai disposto. La più importante è sicuramente la lancetta cronografica dei secondi frazionati, una complicazione spesso indicata con il termine francese «rattrapante».

Negli anni Ottanta, Kurt Klaus e Richard Habring hanno rielaborato numerose caratteristiche di un meccanismo in realtà molto vecchio. Di fatto, si sono impegnati ad assicurarne la massima affidabilità per poterlo integrare nel Da Vinci e nel mitico Pilot’s Watch Double Chronograph. Ancora oggi, il «Double Pilot’s» è considerato il simbolo per eccellenza dell’orologio da uomo, sofisticato dal punto di vista tecnico ed essenziale nel design, come vuole la tradizionale filosofia IWC: per gli appassionati del marchio, si tratta di un inconfondibile e raffinato segno distintivo. L’obiettivo di Klaus e Habring era adattare un meccanismo piuttosto delicato alle esigenze imposte da un impiego quotidiano. Un obiettivo che di certo è stato raggiunto, come dimostrano due straordinari modelli creati per resistere alle condizioni più estreme e dotati di quello stesso movimento: il Pilot’s Watch Spitfire Double Chronograph (Ref. 3718) e il Pilot’s Watch Double Chronograph Edition TOP GUN (Ref. 3799).

Ingenieur Double Chronograph Titanio

Vedi dettagli

Un doppio cronografo, come potrebbe lasciare intendere il nome, non consiste di due cronografi separati in un solo orologio, ma di un solo cronografo le cui funzioni sono state potenziate, al fine di includere la «rattrapante» accennata in precedenza. Più semplicemente, la pressione del pulsante di avvio del cronografo – indispensabile per collegarlo al movimento – trasmette il movimento a due lancette centrali dei secondi sovrapposte, anziché a una sola come accade nei cronografi tradizionali. Al termine di ogni giro completo, il contatore dei minuti situato a «ore 12» avanza, proseguendo il conteggio fino a 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti, il contatore delle ore situato a «ore 6» avanza di metà per indicare la mezz’ora passata, mentre il contatore di 30 minuti rincomincia il conteggio. In questo modo, è possibile rilevare i minuti addizionali ovviando al problema di eventuali interruzioni e di conseguenza, estendere l’impiego del cronografo a molteplici contesti.

Nel doppio cronografo, la procedura di misurazione del tempo rimane invariata e la seconda lancetta cronografica centrale passa pressoché inosservata. La sua presenza, tuttavia, consente di effettuare una seconda rilevazione nello stesso minuto. Se ad esempio, durante il funzionamento del cronografo il possessore decide di premere il terzo pulsante situato a «ore 10», la lancetta cronografica superiore si blocca, mentre l’altra continua a girare. In questo modo, è possibile rilevare due diverse brevi frazioni di tempo. In seguito a una nuova pressione dell’apposito pulsante, la lancetta rattrapante raggiunge immediatamente la posizione della lancetta cronografica, indipendentemente dal fatto che si stia muovendo o meno, effettuando un vero e proprio inseguimento. Non a caso il termine francese «rattrapante» deriva dal verbo «rattraper», che per l’appunto significa «raggiungere» o «recuperare».

Dal punto di vista tecnico, questo «orologio nell’orologio » potrebbe sembrare abbastanza semplice, ma in termini prettamente orologieri, è alquanto impegnativo e assai raro. Per quanto affascinante possa essere l’idea, la funzione di cui è dotato non è concepita per un uso continuo, ma piuttosto come un interessante diversivo. La sua costruzione richiede una notevole esperienza orologiera. Il particolare design IWC, inoltre, elimina ogni minimo rischio di malfunzionamento del meccanismo derivante da un’eventuale pressione del pulsante troppo lieve o esitante.

Il nuovo Ingenieur Double Chronograph Titanio è alimentato dall’ormai consolidato calibro 79230 ed è provvisto di una cassa di 45 millimetri di diametro dal design esclusivo. Per la prima volta in assoluto, i cinque classici fori che in passato erano usati per rimuovere la lunetta mediante un apposito utensile, sono stati sostituiti da cinque viti in acciaio con uno speciale rivestimento in ADLC (Amorphous Diamond-Like Carbon) nero. Questo particolare modifica notevolmente l’aspetto della cassa dell’Ingenieur, donando all’insieme un tocco di tecnicità ancora più esclusivo e trasformandolo in un esempio di ingegneria meccanica nella sua forma più pura. Di altrettanto grande effetto sono i componenti necessari per utilizzare l’orologio, come i pulsanti del doppio cronografo, la corona e le relative spallette di protezione. Questi elementi sono stati sottoposti a un sofisticato procedimento di vulcanizzazione, lo stesso impiegato per rifinire la parte esterna degli orologi subacquei della collezione Aquatimer Chronograph Edition Galapagos Islands (Ref. 3767). Il trattamento è stato realizzato non soltanto per ragioni estetiche, ma anche e soprattutto per assicurare una sensazione al tatto e un’aderenza ideali ad alcuni dei componenti essenziali per chi utilizza il cronografo.

Ed eccoci infine all’estetica di questo nuovo segnatempo. L’esclusivo aspetto squadrato degli indici applicati è perfettamente in linea con lo stile che da sempre caratterizza i modelli della collezione. Il datario e l’indicazione del giorno della settimana sono collocati come sempre a «ore 3», mentre per la prima volta, i contatori cronometrici presentano un esclusivo colore blu che ne facilita la lettura e li pone in contrasto con lo sfondo nero del quadrante. Ogni elemento è combinato ad arte nell’ottica di una raffinata armonia d’insieme. I contatori, ossia i quadranti interni dei minuti e dei secondi e l’indicazione dei piccoli secondi con dispositivo di arresto, sono incassati nel quadrante, mentre il materiale luminescente negli spazi tra le lancette rodiate e gli indici delle ore è di colore nero, rivelando la propria utilità soltanto quando cala la luce. Per ridurre il peso e lo spessore dell’orologio, che in questo caso è di 16 millimetri, il modello dispone infine di una cassa interna in ferro dolce. Non vi è ombra di dubbio: l’ultimo arrivato della famiglia Ingenieur è decisamente all’altezza del nome che porta, sia per le funzioni sia per l’estetica!

Tecnologia

Il cronografo sdoppiante
Il cronografo rattrapante o sdoppiante è un cronografo con un meccanismo che è stato modificato per consentire la registrazione di due tempi diversi in un dato minuto. I tempi di due corridori, ad esempio. In un cronografo tradizionale come quello del calibro 79230 che equipaggia questo orologio, la lancetta centrale dei secondi, lunga e sottile, è montata su un grande asse, su cui è collocata anche la cosiddetta seconda ruota del cronografo. Premendo il pulsante di avvio, questa ruota si collega al movimento e inizia a girare. Quando viene arrestata, la ruota si scollega dal movimento e smette di girare. Nel cronografo doppio, l’albero della seconda ruota del cronografo ha la forma di un tubo sottile. Al suo interno ruota un secondo albero che, sul lato quadrante, fa avanzare la lancetta del rattrapante sopra la lancetta cronografica principale. All’interno del movimento, quest’albero è collegato alla ruota della lancetta rattrapante. Quando si preme il terzo pulsante per arrestarla, una pinza afferra la ruota della lancetta rattrapante e la trattiene.

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