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I DRAGHI DELLE ISOLE GALAPAGOS

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C. G. JUNG

C. G. Jung (1875 – 1961), noto come il fondatore della psicologia analitica, era il marito della figlia del proprietario di IWC e quindi lui stesso comproprietario della manifattura di orologi di Schaffhausen

Esperienze

Moonbird

L'eccellenza in mare aperto

Testo — Judith Wyder Foto — Paul Ripke Data — 01 gennaio 2010

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Esperienza - Moonbird -Article Hero
—Patrice Quesnel è salpato da Monaco per IWC, al timone della lussuosa Moonbird

Pochi mezzi di trasporto suscitano così tanto fascino come la barca a vela oceanica. Navigare significa essere liberi e dinamici, godersi la vita ed essere una cosa sola con la natura e con i capricci del mare. Fin dalla comparsa dei primi cantastorie, la navigazione e il mare hanno dato vita a miti e leggende dalla trama perlopiù avventurosa. E la navigazione è l’anima della vela.

Patrice Quesnel adora l’oceano. Ma ancor più dell’oceano, lo skipper sessantaquattrenne adora le sue barche. Ha girato i mari per 40 anni. È stato membro dell’equipaggio francese dell’America’s Cup per quattro volte. Ha avuto l’onore di essere al timone della celebre barca a doppio albero Antarctica, lo yacht a chiglia mobile più grande del mondo. Adesso naviga i sette mari per l’Equipe Cousteau come capitano dell’Alcyone, l’unica imbarcazione al mondo dotata di turbovela. Quesnel è anche responsabile del restauro della Calypso, la storica imbarcazione che il leggendario pioniere dei mari Jacques-Yves Cousteau usava per le sue ricerche. Se la vedova dell’oceanografo accorderà il permesso, la Calypso potrà presto riprendere i suoi viaggi in giro per il mondo, come ambasciatrice dei mari e degli oceani. IWC è lo sponsor del progetto.

Parlando di viaggi, ci sono anni in cui Quesnel passa più tempo in mare che sulla terraferma. Senza mai annoiarsi. «Posso rimanere ore a guardare l’acqua, senza perdere interesse in quello che vedo. A volte, dei gruppi di delfini attraversano la nostra rotta. Oppure osservo il cielo e il colore del mare». Indipendentemente dal corso del viaggio, Quesnel riesce sempre a tornare a casa con dei ricordi piacevoli. «Amo vivere e apprezzare appieno ogni singolo istante».

Quando Patrice Quesnel è arrivato a Monte Carlo su invito di IWC Schaffhausen, ha capito subito che la barca a vela oceanica che lo attendeva nel porto non aveva nulla a che vedere con le imbarcazioni di lusso che la circondavano, delicatamente cullate dall’acqua limpida. La sua eleganza, la linea slanciata, le finiture brillanti e lo straordinario equipaggiamento la rendevano una gemma tra le gemme. Solitamente imperturbabile, Quesnel ammette: «Ero senza parole. Nonostante le infinite miglia nautiche percorse, non ero mai stato al timone di uno yacht di lusso dal dinamismo così perfetto e dalla bellezza al contempo così semplice ed estasiante».

Skipper per l'Equipe Cousteau, Patrice Quesnel conosce il mare e le barche come il palmo della sua mano

Esperienza - Moonbird - Article Interior
—Navigare utilizzando gli strumenti tradizionali come le mappe, i compassi e la bussola è una capacità che tutti gli skipper devono possedere
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5044 - Intro
Portoghese Tourbillon Mystère Rétrograde

Dettagli

La Moonbird è stata progettata dalla Dubois Naval Architects. Da più di trent’anni, i designer dell’azienda britannica sono considerati come i più innovativi e raffinati al mondo e le loro imbarcazioni rispettano gli standard nautici più esigenti. Il successo è da sempre il volano della Dubois Naval Architects. «Il nostro scopo è costruire imbarcazioni in grado di adempiere perfettamente ai loro compiti» ha dichiarato Ed Dubois, riferendosi alla mission dell’azienda di cui è fondatore.

La barca a vela oceanica Moonbird è stata costruita in Nuova Zelanda dalla rinomata casa costruttrice Firzroy Yachts. L’imbarcazione definisce nuovi standard in materia di forme e di funzionalità. Con una lunghezza di 37,1 metri, una larghezza di 8,38 metri e un pescaggio di 3,99 metri, la Moonbird può accogliere fino a un massimo di otto passeggeri e dispone di tre lussuose cabine.

Patrice Quesnel è uno skipper esperto. Nei suoi viaggi per mare, gli è capitato di navigare senza vedere la terraferma per 42 giorni; una volta, durante una spedizione nel nord Atlantico, ha dovuto affrontare due cicloni in rapida successione. Ciononostante, al timone della Moonbird durante un’uscita di sei giorni al largo della Costa Azzurra, gli è successa una cosa che non avrebbe mai creduto possibile (in questo momento della sua vita): sperimentare una navigazione totalmente nuova. «Siamo stati incredibilmente fortunati» ha affermato. «Il tempo continuava a cambiare, modificando costantemente le condizioni di navigazione: sole e mare calmo, ma anche venti fortissimi con una velocità fino a 80 chilometri orari». L’aspetto che ha colpito maggiormente lo skipper durante l’uscita è stato la facilità con cui ha potuto controllare l’imbarcazione, nonostante le condizioni mutevoli.

Chiunque al timone di una barca a vela deve cercare di mantenere un angolo di scotta ottimale per compensare lo sbandamento. Ma la Moonbird naviga praticamente da sola. «È stato sufficiente premere qualche pulsante e l’imbarcazione ha effettuato automaticamente le manovre necessarie. Per un vecchio lupo di mare come me, tutto questo ha qualcosa di magico» ha dichiarato Quesnel. Un altro aspetto a suo avviso straordinario è la perfetta navigazione assicurata dai comandi automatici. Non ci sono stati sbandamenti bruschi, neppure in andatura di bolina.

Di norma, ogni imbarcazione deve avere a bordo una persona con le conoscenze e le competenze nautiche necessarie per non perdere la rotta ed essere in grado di evitare o di affrontare eventuali pericoli. «Per mia esperienza – sottolinea Quesnel – la navigazione è molto impegnativa». La strumentazione tecnica della Moonbird ha dimostrato di essere più che affidabile, garantendo la massima sicurezza a bordo in qualunque situazione. «Il quadro di controllo generale fornisce tutte le informazioni necessarie a uno skipper: i dettagli sulle varie manovre, gli schemi elettronici e i dati sulle condizioni metereologiche».

Nonostante tutte queste strumentazioni high-tech, lo yacht è ancora provvisto di sestante. In effetti, oltre a essere stato uno degli strumenti di navigazione più importanti per generazioni di marinai, la legge stessa ne prescrive l’obbligo di presenza a bordo. Nella rara eventualità di un guasto al sistema elettronico, il sestante è indispensabile per ritrovare la via di casa.

Esperienza - Moonbird - Article Interior Vertical

Il nuovo equipaggiamento tecnico della Moonbird rende possibili viaggi che, fino a pochi anni fa, sarebbero stati impensabili. «In passato, chiunque avesse deciso di avventurarsi in mare a bordo di una barca a vela di queste dimensioni, si sarebbe preoccupato di avere a bordo un equipaggio numeroso ed esperto. Oggi, grazie a tutta questa tecnologia e a un equipaggio di sole sei persone esperte – il cui operato è stato eccellente – la Moonbird è l’imbarcazione ideale per crociere in compagnia di amici e famigliari» sottolinea lo skipper francese.

Perfettamente a suo agio sia sugli yacht più tecnologici sia sulle imbarcazioni solitamente utilizzate per le spedizioni, il capitano non dimenticherà mai l’esperienza vissuta a bordo della Moonbird. «Il viaggio è stato puro relax! Un’esperienza davvero meravigliosa». L’esperto marinaio è rimasto affascinato anche dall’aspetto estetico della lussuosa barca a vela. «I cavi e le cime della Moonbird sono perlopiù nascosti. La vista di fronte al timone è completamente libera. Persino i verricelli possono essere comandati premendo un semplice pulsante».

L’esperto capitano spiega brevemente il motivo per cui, nonostante la sua lunga carriera di marinaio, non ha mai avuto e non avrà mai un’imbarcazione preferita. «Le barche mi piacciono tutte, perché ognuna di loro ha caratteristiche particolari. Una barca è come un amico o un’amica. A volte si comporta come un lui, altre come una lei».

Come riassumere le qualità della Moonbird dopo i sei giorni trascorsi a bordo? Lo skipper riflette un momento, scrutando l’immagine della Moonbird mentre scivola maestosa sul mare, tra la scia bianca dell’acqua e con le vele perfettamente spiegate. Poi risponde. «La Moonbird è una barca dal fascino irresistibile e dal design favoloso. È sufficiente guardare questa fotografia. Ed è anche affidabile. Una garanzia di sicurezza: puoi fidarti di lei completamente. Ed è proprio questa la caratteristica più importante di una barca destinata ad affrontare il mare aperto».

Patrice Quesnel sarà al timone dell’Alcyone durante la prossima spedizione nella regione del Mediterraneo. Un vero lupo di mare, come lui stesso si definisce, sempre desideroso di prendere il largo lasciandosi la terraferma alle spalle, ma altrettanto felice – e sollevato – di riuscire a riportare la barca sana e salva in porto. «In mare forse stiamo meglio, ma abbiamo bisogno anche della famiglia».

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La Moonbird è una barca dal fascino irresistibile e dal design innovativo

—Patrice Quesnel

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