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Foto — Crediti indicati sotto le immagini Data — 29 agosto 2011
Quando scende la notte sul deserto del Cile, il Cerro Paranal prende vita. Perché sulla cima di questa inospitale regione montuosa si trova il Very Large Telescope, il fiore all’occhiello dell’astronomia europea e il più avanzato strumento ottico del mondo. Nel 1999, l’ European Southern Observatory (ESO) ha realizzato il primo dei quattro giganteschi telescopi, ognuno con specchi di 8,2 metri di diametro. Oggi, l’ESO è una delle principali organizzazioni europee di ricerca astronomica e gestisce l’osservatorio scientificamente più produttivo al mondo.
La strada verso le stelle passa dal deserto. Durante il giorno il sole picchia spietato in un cielo blu intenso sul suolo “marziano” del deserto di Atacama nel nord del Cile. Per 350 giorni e notti all’anno non si vede una nuvola. In nessun altro posto al mondo l’aria è più calma, più pulita e più secca che qui. L’ESO, che ha sede in Germania, gestisce tre punti di osservazione unici nel nord del Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Sull’altopiano del Cerro Paranal, a oltre 2600 metri sul livello del mare, si erge un complesso dall’aspetto sovrannaturale di quattro cupole di metallo scintillante, che svettano fino a 30 metri di altezza. Durante il giorno, le pareti scorrevoli in metallo nascondono quattro telescopi identici. È qui che l’ESO ha innalzato un tempio alle scienze astronomiche. Dell’organizzazione fanno parte attualmente 15 stati membri, i cui contributi annuali ammontano a circa 135 milioni di euro, dando la possibilità di condurre ricerche astronomiche al massimo livello possibile.
L’osservatorio situato sul Cerro Paranal è composto da quattro telescopi principali, ognuno dal diametro di 8,2 metri, e di quattro telescopi ausiliari mobili da 1,8 metri di diametro. Il complesso in cui è situato il Very Large Telescope (VLT) è lo strumento ottico più avanzato al mondo e il fiore all’occhiello dell’astronomia terrestre europea. Da qui gli astronomi possono scrutare l’universo per miliardi di anni luce. Dopo il tramonto, le porte, ognuna del peso di diverse tonnellate, si aprono idraulicamente e il telescopio gira come una giostra. Da questo momento in poi, le sale in cui è situato il telescopio devono essere vuote. Il calore di un solo corpo umano potrebbe compromettere la precisione dello specchio. Nel giro di un’ora, la notte tinge il Paranal di nero pece, regalando una visione senza ostacoli del terso cielo stellato. Si ha la sensazione di poter afferrare l’Universo. Gli astronomi iniziano il loro turno davanti al computer del centro di controllo situato leggermente al di sotto della sommità dell’altipiano. È qui che vengono manovrati i telescopi e gli strumenti di misurazione e vengono esaminati i dati raccolti. Ogni notte, il Paranal svela cose che nessun occhio umano ha mai osservato prima. Il VLT produce immagini di estrema nitidezza ed è in grado di captare la luce proveniente dai punti più lontani dell’Universo. Antu, Kueyen, Melipal e Yepun sono i nomi dei quattro telescopi principali. Nella lingua dei Mapuche, queste parole sono usate rispettivamente per il Sole, la Luna, la costellazione della Croce del Sud e Venere, intesa come Stella della Sera. Uniti per formare un unico super telescopio, forniscono immagini dell’Universo molto più nitide di quelle inviate dal telescopio Hubble, che si trova nello spazio.
La Residencia è praticamente invisibile. Il tetto sporge a livello del terreno da un pendio di detriti, mentre la facciata ricorda un monastero. File ravvicinate di finestre, una accanto all’altra, salgono per quattro piani. Costruita nel 2003 dagli architetti di Monaco di Baviera Auer+Weber per 150 scienziati ESO, questa struttura scompare elegantemente nella montagna. Per rendere più confortevole la vita delle persone in questo paesaggio arido, dalle condizioni climatiche estreme, la hall principale ha una grande cupola di vetro e ospita un piccolo giardino tropicale. Oltre alla mensa, al bar, alla piscina e alla biblioteca, una palestra e un cinema forniscono ai residenti una parvenza di normalità. Nel marzo del 2008, l’agente segreto 007 più famoso al mondo, James Bond, ha trascorso qualche giorno all’Osservatorio dell’ESO. L’insolito design della Residencia Paranal ha ispirato il regista Marc Forster durante le riprese del film di James Bond “Quantum of Solace”. Mantenere questo avamposto scientifico è costoso e richiede molto tempo. L’acqua potabile, il cibo e i beni di prima necessità vengono trasportati per 120 chilometri in camion da Antofagasta, la seconda città più grande del Cile. Sei giorni alla settimana, tre camion percorrono la ripida strada sterrata trasportando nient’altro che acqua potabile. Solamente l’elettricità è prodotta sul posto, grazie ad alcuni generatori diesel. La sola manutenzione dell’infrastruttura costa più di 30 milioni di euro all’anno, stipendi esclusi.
ALMA sarà il telescopio più potente al mondo per lo studio dell'Universo
Per quanto impressionante possa essere la struttura del Cerro Paranal, l’ESO non si accontenta facilmente. Nel 2003, si è deciso di andare avanti con il più avanzato progetto astronomico e per quest’anno sono attese le prime osservazioni scientifiche. In costruzione a 5000 metri sul livello del mare si trova l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA). Si tratta del più grande progetto astronomico esistente. È un telescopio rivoluzionario dotato di 66 gigantesche antenne di 12 e di 7 metri di diametro. A questo enorme progetto lavorano scienziati provenienti dall’ Europa, dal Nord America, dall’Asia Orientale e dal Cile. ALMA sarà il telescopio più potente al mondo per lo studio dell’Universo a lunghezze d’onda millimetriche e submillimetriche, tra la luce infrarossa e onde radio più lunghe. Tuttavia, ALMA non corrisponde all’immagine che molte persone si fanno di un telescopio gigantesco. Non usa i lucidi specchi riflettenti dei telescopi ottici o ad infrarossi ma è costituita da molte “antenne” che assomigliano a grandi parabole satellitari in metallo. Con ALMA sarà possibile penetrare le ampie nubi di gas e polveri che si creano quando nasce una stella e scoprire le aree in cui hanno origine nuovi pianeti. L’ESO sta attualmente lavorando su un altro sito che dovrà ospitare l’ European Extremely Large Telescope E-ELT, il più grande occhio del mondo rivolto al cielo, di cui si prevede l’inizio delle attività nel 2018. Con questo strumento gigantesco, che ha uno specchio di 40 metri di diametro, gli astronomi vogliono scoprire come sono nati i pianeti e se c'è vita altrove nell’Universo.
Quando la Manifattura di Schaffhausen lanciò l'orologio Ingenieur nel 1955, fu un vero e proprio successo. Tuttavia, la sua vera storia risale a molti anni prima, precisamente al 1888. Leggi l'articolo
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