Scopri altri articoli
Aquatimer video Screenshot
L'ORA DELL'ACQUA - Il nuovo video Aquatimer

Gli orologi subacquei di IWC fanno un altro passo avanti nella loro evoluzione.

Una nuova generazione di ingegneri IWC

Gli atelier IWC assicurano la formazione degli orologiai da oltre 60 anni. I candidati devono avere una manualità eccellente e una particolare predisposizione per la tecnologia. Terminati i corsi, molti di loro rimangono fedeli all'azienda nel nord-est della Svizzera per molti anni.

Swiss National Day
Festa nazionale svizzera

Scopri il talento nascosto degli orologiai di IWC.

Ingenieur Automatic
Lo scultore-designer

Lo scultore-designer è un fenomeno. Anche se non siete esperti di design, lo riconoscerete dalla sua fama. Il suo nome è diventato sinonimo di rigidità.

INGENIEUR - IN POLE POSITION

Siamo lieti di invitarti alla sessione di qualificazione IWC. Guarda il video e unisciti a noi! La gara sta per iniziare!

Lo scozzese

Un brillante ricercatore dedito alla scoperta di nuove cure per molteplici malattie. Un appassionato giocatore di calcio che ha allenato per diversi anni la squadra dell'azienda per cui lavora, la Roche. Un appassionato di orologi attratto dalla bellezza ingegneristica e dalla precisione dei movimenti meccanici. Andrew Thomas: un uomo dalle mille passioni.

090902-White-Mike-0112v_header
Squali

Michael Muller ha fotografato tutti: personaggi interessanti, VIP, personalità di talento e celebrità che appartengono alla fabbrica dei sogni americana, Hollywood.

CENTESIMO ANNIVERSARIO DEL PRIMO VOLO DI ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Antoine de Saint-Exupéry, aviatore e autore, scoprì l'ebbrezza del volo quando aveva 12 anni, all'aerodromo di Ambérieu, non lontano dalla sua casa a Saint-Maurice-de-Rémens.

Esperienze

L'arte di essere ingegnere

di Rolf Dobelli

Testo — Rolf Dobelli Data — 18 febbraio 2013

Condividi:

Il motore vacillò e si spense. Chinato sulla sua creatura in metallo, Benz si asciugò il sudore dalla fronte con il dorso della mano. Strinse una vite e un bullone qua e là, fece il pieno di carburante e si assicurò che entrambi i cilindri fossero perfettamente lubrificati. Girò centinaia di volte la manovella per l’avviamento. Il motore iniziò a crepitare, scoppiettando più a lungo che mai, senza sosta…sì, stava veramente funzionando! Nel 1879, Karl Benz ottenne il brevetto per questa invenzione. Alcuni anni più tardi, trasformò il motore a due tempi in uno a quattro tempi e, nel 1886, lo montò sulla prima autovettura al mondo in vendita ad un’asta pubblica. Benz, l’uomo esperto ed intraprendente, l’instancabile professionista, aveva fissato una pietra miliare.

Non esistevano teorie a cui fare riferimento. Non esistevano esperti da consultare, né facoltà di ingegneria automobilistica, né tantomeno libri. Lavorò sodo alla realizzazione delle sue invenzioni, per ore ed ore. Apportò man mano delle migliorie e le perfezionò raggiungendo livelli di eccellenza finora impensabili. Una disciplina accademica che si occupasse del design ingegneristico sarebbe nata soltanto diversi decenni dopo.

Il 17 dicembre 1903, dopo quattro anni di lavoro, i fratelli Wright realizzarono il primissimo aeroplano motorizzato. Fu un sogno che divenne realtà, per loro e per l’umanità. Anche in questo caso, non esisteva una letteratura scientifica in merito a cui attingere. Ci vollero altri tre secoli per sviluppare i principi teorici dell’ingegneria aeronautica.

All’età di 23 anni, Hans von Ohain costruì a proprie spese un motore a reazione. I meccanici dell’officina in cui faceva riparare solitamente la sua auto gli fornirono il supporto tecnico. Dopo anni di esperimenti in privato, brevettò la sua invenzione nel 1937. Nel 1939, il decollo di un aereo a reazione stabilì un altro record mondiale.

Chi inventò il telaio meccanico, il motore a vapore, la lampadina elettrica e l’orologio da polso? Non furono né teoreti, né svolsero la loro attività nei laboratori di ricerca ufficiali. Ma furono tutti uomini anticonformisti e autodidatti. Le idee, i prodotti e le competenze nascono principalmente dalla pratica piuttosto che dallo studio e dalla riflessione. Non abbiamo imparato a nuotare leggendo libri sull’argomento. Non abbiamo un’economia grazie agli economisti. Non è l’insegnamento delle scienze politiche che fa andare avanti la democrazia. Insomma, non sono le università a creare una società prospera. Sono piuttosto le società prospere a sostenere le università poiché hanno le risorse per farlo. In quest’ottica, le università sono come i teatri dell’opera.

Tutto ciò ci conduce al nocciolo della questione: cosa occorre per essere ingegnere? Il lavoro di un ingegnere inizia dove finisce la teoria. Spingendosi oltre i confini della conoscenza, l’ingegnere tasta il terreno, passo dopo passo, verso l’ignoto. Non ha mappe da seguire, né tanto meno è un cartografo. Non ha nessun comandante che lo conduca al porto, per questo si guida da solo. Nessun pilota che lo indirizzi oltre la barriera e il banco di pesci. Il suo metodo si basa sulla pratica e sull’ errore. Molte cose devono andare storte prima che vada tutto liscio.

Gli ingegneri sono persone pratiche. Sono coloro che realizzano, che si danno da fare e che spesso corrono dei rischi. Traggono ispirazione dal mondo reale, non dai libri. È ora di riportare in auge questi ideatori, sperimentatori e persone di successo che abbiamo dimenticato da troppo tempo. Le celebrità dei nostri tempi sono manager, star del cinema, atleti, governatori di banche centrali, amministratori di fondi speculativi e amministratori delegati. Ma quando è stata l’ultima volta che abbiamo avuto un ingegnere rinomato? Gli ingegneri svolgono ancora un ruolo di rilievo? La risposta è sconvolgente: guardatevi intorno. Quante delle cose visibili nella vostra stanza sono nate dalla conoscenza teorica? E quante dalla pratica e dall’errore? Quante delle cose che vi circondano sono il risultato di imponenti piani strategici e quante del frutto della passione? Qual è l’opera dei cosiddetti manager e quale quella degli uomini che operano dietro le quinte? Ovviamente, tutto quello che vedete nella vostra stanza è il risultato di ore ed ore di lavoro ingegneristico: dalla penna a sfera al design del tavolo passando per la lampadina sopra la vostra testa. I programmi del vostro computer, le applicazioni sull’iPhone sono il frutto di un lavoro creativo.

Allora cosa ne è stato della nostra ammirazione per queste prodezze? Dov'è la nostra stima nei confronti di queste “celebrità dal senso pratico”? Probabilmente questa mancanza di considerazione deriva dall’anonimato degli ingegneri. Un centinaio di anni fa Thomas Edison dichiarò: “Non c'è organizzazione. Io sono l’organizzazione”. Leonardo da Vinci l’avrebbe detto in maniera diversa: “Io sono il genio!” Oggi non è più possibile affermare tutto ciò. Il lavoro ingegneristico è diventato un lavoro di squadra, e gli ingegneri come persone sono scomparsi.

Il lavoro di un ingegnere inizia dove finisce la teoria

Tourbillon

Date uno sguardo alle gare automobilistiche di FORMULA 1. C'è un motore, un abitacolo, un muso, gli assi, i pneumatici, un volante, un sistema di frenata e molto altro. In un’auto normale, quella che chiunque guida quotidianamente, i singoli componenti vengono assemblati come i mattoncini Lego. Se si è un ingegnere è possibile modificare il telaio senza danneggiare l’efficienza del motore e i pneumatici senza compromettere l’accensione. Un’auto da corsa è molto diversa. Un veicolo di FORMULA 1 non è una costruzione Lego, ma un insieme organico. Se si è l’ingegnere di un’auto da corsa e si scelgono diversi tipi di verniciatura, bisogna immediatamente regolare l’accelerazione da fermo e il battistrada dei pneumatici. Se si aumenta la velocità del motore, bisogna immediatamente cambiare l’iniettore del carburante. Si cambia l’iniettore, e si deve pensare nuovamente alle prestazioni della frizione. Si tenta di aggiustare la frizione, e bisogna interessarsi al corretto scorrimento della ruota, che dipende dal rapporto tra la velocità di rotazione della ruota motrice e la velocità di crociera. Tutti i componenti sono assemblati e interagiscono tra loro. Ora, prendendo in prestito una citazione dalla biologia: “non è mai possibile cambiare un solo elemento”.

Analizzare in maniera logica è la caratteristica che distingue un ingegnere moderno da un fanatico della tecnologia. Quest’ultimo è ossessionato da un solo argomento. Può avere una conoscenza assoluta dell’ottimizzazione della testata, ma è tutto ciò che sa. Tutto ciò che esula dall’ottimizzazione della testata non gli interessa. Al contrario, un ingegnere può essere un fuoriclasse nella propria disciplina, ma tenere sempre a mente una visione d’insieme. Sa che il suo lavoro deve combaciare con quello degli ingegneri di diverse discipline. Questo è l’unico modo per raggiungere la perfezione assoluta.

Scopri altri articoli
Aquatimer video Screenshot
L'ORA DELL'ACQUA - Il nuovo video Aquatimer

Gli orologi subacquei di IWC fanno un altro passo avanti nella loro evoluzione.

Una nuova generazione di ingegneri IWC

Gli atelier IWC assicurano la formazione degli orologiai da oltre 60 anni. I candidati devono avere una manualità eccellente e una particolare predisposizione per la tecnologia. Terminati i corsi, molti di loro rimangono fedeli all'azienda nel nord-est della Svizzera per molti anni.

Swiss National Day
Festa nazionale svizzera

Scopri il talento nascosto degli orologiai di IWC.

Ingenieur Automatic
Lo scultore-designer

Lo scultore-designer è un fenomeno. Anche se non siete esperti di design, lo riconoscerete dalla sua fama. Il suo nome è diventato sinonimo di rigidità.

INGENIEUR - IN POLE POSITION

Siamo lieti di invitarti alla sessione di qualificazione IWC. Guarda il video e unisciti a noi! La gara sta per iniziare!

Lo scozzese

Un brillante ricercatore dedito alla scoperta di nuove cure per molteplici malattie. Un appassionato giocatore di calcio che ha allenato per diversi anni la squadra dell'azienda per cui lavora, la Roche. Un appassionato di orologi attratto dalla bellezza ingegneristica e dalla precisione dei movimenti meccanici. Andrew Thomas: un uomo dalle mille passioni.

090902-White-Mike-0112v_header
Squali

Michael Muller ha fotografato tutti: personaggi interessanti, VIP, personalità di talento e celebrità che appartengono alla fabbrica dei sogni americana, Hollywood.

CENTESIMO ANNIVERSARIO DEL PRIMO VOLO DI ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Antoine de Saint-Exupéry, aviatore e autore, scoprì l'ebbrezza del volo quando aveva 12 anni, all'aerodromo di Ambérieu, non lontano dalla sua casa a Saint-Maurice-de-Rémens.