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Esperienze

Top Gun: i migliori

Il Maggiore Guy Snodgrass è uno dei migliori piloti della Marina Militare Americana. Pluridecorato, vanta sia la Navy Commendation Medal che la Marine Corps Achievement Medal.

Testo — Dirk Rheker Foto — Jürgen Frank Data — 20 marzo 2012

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—Il Maggiore Guy M. Snodgrass è uno dei migliori piloti della Marina Militare statunitense. Distintosi più volte sul campo, è diventato istruttore dei piloti d'élite TOP GUN.

Una missione impossibile? Non per il Maggiore Guy M. Snodgrass. Dall’abitacolo del suo F/A-18E, l’esperto pilota scruta un minuscolo puntino in mezzo al Mar Giallo, senza mai perdere di vista i display con i dati diagnostici del sistema di volo dell’aereo.

Il velivolo, un caccia «Super Hornet» del valore di 55 milioni di dollari, è equipaggiato con le più moderne e avanzate tecnologie informatiche. Eppure tutto dipende dalle conoscenze e dalla bravura del suo pilota. L’oggetto che dall’alto appare come un pezzo di legno fluttuante nell’immensità del mare è in realtà una U.S.S. George Washington, una portaerei della classe Nimitz con una stazza di oltre 97.000 tonnellate. La nave è lunga 332 metri e larga 76 metri ed è alimentata da due reattori nucleari. Se tutto procederà correttamente, a breve il Maggiore Snodgrass atterrerà proprio qui, come d’altronde ha già fatto più di quattrocento volte nel corso della sua carriera aeronautica.

Guy Snodgrass è uno dei migliori piloti della Marina Militare Americana. Pluridecorato, vanta sia la Navy Commendation Medal che la Marine Corps Achievement Medal. La sua carriera è esemplare: dopo numerose missioni sul campo, è stato promosso a istruttore presso il Naval Strike and Air Warfare Center di Fallon, in Nevada, il centro di formazione dei leggendari piloti TOP GUN. In qualità di “esperto in materia di pianificazione delle missioni Air-to-Air” ha influito notevolmente sullo sviluppo delle tattiche aere della Marina Militare statunitense e del Corpo dei Marine. Il Maggiore Snodgrass è una vera leggenda: pochi piloti sono in grado di eguagliare il suo talento e i suoi successi.

Tutto questo può diventare una semplice routine? La risposta è no. Atterrare su una base aerea mobile non può mai diventare un’abitudine, neppure per un professionista esperto come Guy Snodgrass. Il Maggiore è perfettamente consapevole dell’incredibile fascino esercitato da manovre che fanno parte della sua quotidianità ma ammette, sorridendo, che “il battito cardiaco e i livelli di adrenalina non sono più come agli inizi”. Quando si avvicina il momento dell’atterraggio, Guy Snodgrass si avvicina alla portaerei con il suo F/A-18E e inizia a volare in tondo per perdere quota e velocità. Nel frattempo, il ponte della nave è stato preparato calibrando i quattro cavi di arresto sul peso del caccia all’atterraggio. In teoria, Snodgrass dovrebbe riuscire ad agganciare il terzo cavo con il gancio di coda del suo velivolo.

Quando finalmente è pronto, il pilota abbassa il carrello di atterraggio, mentre gli ufficiali di bordo della portaerei lo “guidano” con una serie di indicazioni sulla sua distanza dalla linea ideale di appontaggio. Se l’inclinazione o la quota del caccia si discostano troppo dai valori previsti, gli ufficiali di bordo invitano il pilota a interrompere la manovra e a ritentare. Ovviamente, tutto questo con Snodgrass non accade. Come sempre, l’esperto pilota trova la perfetta combinazione tra velocità e inclinazione, aggancia il terzo cavo di arresto e posa sul ponte il carrello principale del velivolo. Al momento del contatto, porta il motore a pieno regime per avere la possibilità di risollevarsi in volo qualora la manovra non vada a buon fine. In due secondi, percorrendo meno di 50 metri, il cavo di arresto idraulico blocca completamente le oltre tre tonnellate del caccia. “È come tentare di fare manovra in un parcheggio troppo piccolo premendo l’acceleratore a tavoletta” dice il Maggiore, riferendosi alle operazioni di appontaggio. “Missione compiuta”.

Non ci sono dubbi: le star segrete della nave sono proprio loro, quei piloti che si distinguono tra i 5.200 membri dell’equipaggio per il distintivo TOP GUN appuntato sulla divisa. E il Maggiore Snodgrass ne è perfettamente consapevole. La United States Navy Fighter Weapons School o TOP GUN è stata istituita nel 1969 a Miramar, in California, per insegnare ai piloti della Marina Militare le migliori tattiche di combattimento aereo. Nel 1996, il programma TOP GUN è stato trasferito in Nevada e incorporato al Naval Strike and Air Warfare Center, dove il Maggiore Guy Snodgrass ha addestrato alcuni fra i migliori piloti al mondo. “Non è difficile riconoscere un potenziale pilota TOP GUN. Deve avere – nell’ordine – talento, passione e una personalità molto forte” afferma Snodgrass dall’alto della sua esperienza di istruttore. Il programma non è destinato a ragazzini spavaldi, ma a uomini che desiderano a ogni costo portare a termine la loro missione. Lo stile di vita quotidiano di questi piloti d'élite ha poco in comune con il mondo rappresentato dal celebre film hollywoodiano. “Il nostro lavoro richiede sempre la massima concentrazione” sottolinea Snodgrass. “Chi crede che sia come nel film è decisamente fuori rotta”.

—Guy Snodgrass: "Vogliamo essere i migliori, ma dobbiamo provarlo ogni giorno, in tutti i nostri voli e le nostre missioni".

Intervista

Maggiore Snodgrass, lei è un pilota TOP GUN e un istruttore della celebre scuola. Un sogno che si è realizzato?
Maggiore Guy M. Snodgrass: Decisamente! Ho desiderato diventare un pilota fin da quando, soltanto bambino, vidi per la prima volta un caccia delle Forze Militari Statunitensi esibirsi nei cieli del Texas.

Allora perché ha preferito i Marine all’Aeronautica Militare?
È difficile da ammettere, ma il film Top Gun del 1986 ha influenzato notevolmente la mia generazione, attirandola verso promettenti carriere nella Marina Militare Statunitense.

Il film di Tony Scott sarebbe dunque diventato uno strumento di reclutamento?
Direi di sì. Anche se francamente – non me ne voglia il regista – il film è molto distante dalla realtà.

Per quale ragione?
La scuola TOP GUN non è destinata a intrepidi guerrieri dell’aria, ma a piloti di talento, capaci di portare a termine un’operazione con la massima concentrazione e dedizione. Vogliamo essere i migliori, ma dobbiamo provarlo ogni giorno, in tutti i nostri voli e le nostre missioni.

I contenuti riportati in questa intervista sono da intendersi unicamente come opinioni personali del Maggiore Snodgrass.

Pilot's Watch Chronograph TOP GUN

—Ref. 3880

Dettagli

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