Gli appassionati di orologi non sembrano più essere in disaccordo sulla scelta migliore tra caricare il proprio orologio a mano o lasciare il compito alla forza di gravità. Ciononostante, vi è una differenza significativa che qualunque sostenitore della «carica manuale» non mancherà di sottolineare
Foto — Paul Ripke and Martin Timmermann Data — 01 gennaio 2010
Tutte le imbarcazioni che solcano i mari devono essere in grado di ritrovare la rotta senza ricorrere ai satelliti. Per questa ragione, la bussola magnetica e il sestante sono strumenti indispensabili a bordo
Il sestante è uno strumento ottico che consente di misurare l’angolo tra un corpo celeste – preferibilmente il sole – e l’orizzonte, definendo così la posizione di un’imbarcazione.
I principi alla base del sestante, la sua struttura e le sue funzioni non hanno subito nessuna modifica rispetto al XVIII secolo, periodo a cui risale la sua invenzione. Già nel XV secolo, i marinai definivano la posizione del sole utilizzando alcuni predecessori del sestante, come l’astrolabio, il quadrante e il bastone di Giacobbe. Solo il ricorso agli specchi e alla doppia riflessione ha consentito di stabilire l’angolo esatto tra il sole e l’orizzonte. Emerse solo più tardi che l’idea era stata di Isaac Newton, ma i suoi studi e i suoi bozzetti furono a lungo ignorati e pubblicati post mortem soltanto nel 1742.
Verso il 1730, lavorando separatamente, l’astronomo inglese John Hadley e l’ottico Thomas Godfrey, quest’ultimo di stanza presso le colonie britanniche in America, progettarono un ottante dotato di un arco graduato più piccolo. L’ulteriore sviluppo dei loro studi portò alla creazione del sestante.
Il motivo principale per cui i sestanti sono ancora così richiesti è da ricercare nelle norme internazionali sulla navigazione. In base a tali disposizioni, infatti, tutte le imbarcazioni che solcano i mari devono essere in grado di ritrovare la rotta senza ricorrere ai satelliti. Per questa ragione, la bussola magnetica e il sestante sono strumenti ancora oggi indispensabili a bordo. I sestanti fabbricati da Cassens & Plath sono probabilmente la scelta migliore per gli appassionati della navigazione. Proprio per questi ultimi, tra l’altro, l’azienda è solita partecipare a tutti i saloni dedicati all’universo nautico, sebbene la maggior parte delle vendite sia oggi conclusa online. La casa costruttrice è certa del fatto che i sestanti siano usati ancora oggi con una certa frequenza, dato che gli strumenti riportati in azienda per eventuali riparazioni recano sempre tracce di sale e di vento.
Ottenere misurazioni accurate con un sestante è una questione di bravura e di esperienza ma entrambi i fattori sarebbero inutili se lo strumento stesso non fosse preciso. Si tratta di una qualità che solo una grande raffinatezza meccanica può assicurare. Nelle officine di Cassens & Plath, risuonano ronzii meccanici, stridori e martellate durante l’intera giornata. Per ragioni di sicurezza, lo stabilimento è isolato dal mondo esterno, come una sorta di luogo sacro. Persino gli ispettori della Germanische Lloyd e di altri organismi certificatori possono vedere solo gli strumenti finiti. Il corpo di un sestante Cassens & Plath è realizzato in ottone fuso. Le aperture presenti nella struttura sono tipiche dell’azienda e consentono agli specialisti di risalire immediatamente alla casa di Bremerhaven. La qualità di un sestante, tuttavia, non dipende soltanto dalle sue caratteristiche ottiche: il ruolo dei materiali è altrettanto importante. L’alluminio avrebbe costi senza dubbio inferiori ma il rivestimento cui è soggetto ne favorirebbe l’usura, limitandone la durata. Di conseguenza, non rispetterebbe gli standard che da sempre caratterizzano la storica azienda.
Il pezzo fuso deve prima riposare. In seguito, occorre eliminare eventuali sbavature, lucidarlo e scolpirlo per ottenere le varie cavità. Cassens & Plath assembla una media di due sestanti al giorno. Una volta che questo straordinario strumento storico è riposto nella sua confezione in mogano impiallacciato, completo di certificato, il futuro utilizzatore può essere certo che ogni particolare sia stato curato alla perfezione. Cassens & Plath può vantare strumenti certificati in tutto il mondo e standard regolarmente verificati dagli organismi internazionali preposti. Qualora un dettaglio anche minimo del sestante o del processo di fabbricazione subisca modifiche, occorre richiederne immediatamente la validazione in termini qualitativi.
Questa non è l’unica ragione che ha condotto Cassens & Plath a evitare modifiche del prodotto da ormai diversi decenni. Il vero asso nella manica dell’azienda, infatti, è la sua tradizionale esperienza in materia. Il sestante, inventato diversi secoli fa, non può essere facilmente né imitato né copiato.
I moderni skipper possono comunque beneficiare di alcune pratiche innovazioni. I filtri di polarizzazione o i vetri sfumati, ad esempio, consentono di regolare la luminosità e di proteggere l’occhio. In passato, l’assenza di questi accorgimenti ha causato la cecità monoculare in molti marinai.
I sestanti fabbricati da Cassens & Plath sono probabilmente la scelta migliore per gli appassionati della navigazione
Gli appassionati di orologi non sembrano più essere in disaccordo sulla scelta migliore tra caricare il proprio orologio a mano o lasciare il compito alla forza di gravità. Ciononostante, vi è una differenza significativa che qualunque sostenitore della «carica manuale» non mancherà di sottolineare